Le borse non sono tutte uguali, si sa: ma siamo veramente sicure di conoscere tutti i loro nomi? Ogni modello, a seconda dello stile e della conformazione, presenta una specifica denominazione: vale la pena di scoprirle tutte, per non farsi trovare impreparate quando si fa shopping.

La shopper e il bauletto

Già dal nome, la shopper lascia intuire le proprie peculiarità: si tratta di una borsa molto simile a un normale sacchetto della spesa, in genere realizzata in tela ma a volte caratterizzata da materiali più preziosi, come per esempio i pellami, sia all’esterno che all’interno. Ideale in spiaggia e per le occasioni informali, ha una forma rettangolare e resta aperta in alto, visto che viene portata con i due manici.

Il doppio manico è un tratto distintivo anche del bauletto, che però si distingue dalla shopper per la presenza di una cerniera per la chiusura. Con la sua forma allungata, il bauletto può essere di volta in volta casual o elegante.

La baguette e la briefcase

Proseguendo nella rassegna dei diversi modelli di borsette non si può dimenticare la baguette, di forma rettangolare e di dimensioni ridotte. Quella più famosa è di Fendi, lanciata all’inizio del nuovo millennio, ma oggi le varianti sono pressoché infinite, quasi tutte concepite per essere portate di giorno. Si presenta come una borsa rigida e piatta, invece, la briefcase, nella parte alta propone un’apertura a busta e al proprio interno accoglie un discreto numero di scomparti: vi si può ricorrere, per esempio, per recarsi al lavoro.

Tra clutch e zainetti

Le clutch sono borse dalle misure compatte prive di manico, pensate – dunque – per essere tenute in mano; esse, inoltre, possono essere rigide o morbide.

Gli zainetti, invece, non hanno bisogno di presentazioni: sono perfetti per un look giovanile o per un outfit casual, vengono portati sulle spalle e regalano un tocco di dinamismo nelle situazioni più informali.

Casual sono anche le tote, a forma di trapezio o di rettangolo: si tratta di borse a doppio manico piuttosto capienti, non molto diverse dalle shopper, anche perché destinate a restare aperte in alto. Al loro interno è possibile infilare qualunque cosa, compreso tutto ciò che serve in ufficio.

Le borse a secchiello

La borsa a secchiello è frutto dell’inventiva di Louis Vuitton, e può avere la forma di un secchiello – appunto – ma anche di una sacca. Può restare aperta o venire chiusa con dei tiranti, ma in qualunque caso viene portata a tracolla, e si contraddistingue per una capienza più che apprezzabile.

Diverse sono, invece, le borse minaudiere, che in genere sono realizzate in pelle o in seta: degli accessori preziosi, dunque, che non hanno finalità pratiche ma solo uno scopo estetico, come dimostrano le catene dorate che le arricchiscono.

La borsa hobo e gli altri modelli

Il modello hobo ha la forma di una mezza luna e si dimostra alquanto capiente: deve essere portato a spalla ed è concavo verso l’alto. Nel mezzo è presente una fibbia che ne garantisce la chiusura, anche se a volte ci può essere al suo posto una cerniera.

Deve il proprio nome all’antica arte della selleria, invece, la borsa saddle, la cui manifattura in effetti richiama la sella di un cavallo; e lo stesso dicasi anche per la sagoma. Questo modello da giorno può essere elegante ma più spesso casual e si integra alla perfezione in un look informale.

Per chi ha l’abitudine di spostarsi in motorino o in bici, invece, c’è la borsa postino, con le tasche: una tracolla quasi sempre piatta che, essendo lunga, non intralcia in alcun modo i movimenti.